[Per questo, tra la pigrizia di chi si appoggia e il vuoto di chi si crede in vacanza a spese dello Stato, tra la voglia di scappare e quella di tornare, tra chi si fa sciacallo e chi sciacallo lo è sempre stato, ci siamo Noi. Diversi da prima e tramutati in forme nuove dalla continua ridefinizione di confini. Noi siamo. Noi stiamo. Noi gridiamo. Con voci rese roche dal bisogno di tabacco e dalla polvere dei nostri ex appartamenti. Ma il grido, già l’ ho detto, non ha forma e non sa ancora parlarvi. Eppure cammina sulle macerie. E impara a non affondarvi.]
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